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… e niente

L’arte del passeggero

Siamo abituati, come attori di improvvisazione, a pensare i termini di avanzamento narrativo… siamo naturalmente portati a lavorare per portare avanti la storia, per “far succedere le cose”. Ma cosa accadrebbe se spostassimo l’accento? Se provassimo a zittire la mente narrativa per attivare altri canali? Se rinunciassimo all’attitudine del “portare un’idea”?

Il lavoro del passeggero, in fondo, è proprio questo: respingere l’ansia del far accadere per lavorare su quello che c’è, anche quando sembra (o è…) poco o niente.

Ampliare, reiterare, dilatare, rimandare, divagare, sono solo alcune delle azioni tipiche del ruolo. Se su due attori in scena uno è guida e l’altro passeggero, il gioco è fatto. Ma cosa accade quando tutti gli attori coinvolti giocano come passeggeri? Lo vedremo.

Il percorso è ispirato alla naturale tendenza del docente e all’esperienza in comune con Daniele Mazzacurati nell’ideazione dello spettacolo: “… e niente”, del quale verranno mostrati diversi spezzoni nel corso degli incontri.

Consigliato a: allievi con almeno 150 ore di formazione sul teatro d’improvvisazione

Docente: Antonio Contartese

Quando: il lunedì dalle 20.00 alle 21.45, per 4 settimane a partire dal 12 aprile

Max. 14 allievi

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